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Wonderful Losers

Wonderful Losers

Atleti ansimanti, biciclette distrutte al bordo della strada, medici della corsa che soccorrono ciclisti accidentati, volti concentrati durante allenamenti infiniti, una lenta riabilitazione, un fan club con le magliette arancione, un bagno invernale nel fiume, l’analisi e il ricordo di una corsa gloriosa – senza mai, o quasi, vincere una sola tappa. Che razza di ciclismo è questo? Arunas Matelis svela una dimensione precisa delle quinte del ciclismo contemporaneo, ovvero il regno dei gregari, pilastri silenziosi dell’impalcatura dell’eroismo sportivo. Un regno fatto di sofferenza, di dedizione, di servizio, di lavoro di squadra. E nell’arena globale abitata da sole primedonne, quasi ci sorprende scoprire che questi ragazzi possano gioire soddisfatti del loro mestiere di subalterni.

Mi sarei aspettato forse una maggiore attenzione al lavoro di tattica e al cameratismo che pure sono decisivi per il mestiere di gregario. L’insistenza del regista lituano sulla sofferenza e sulla solitudine risponde certamente al bisogno di sottolineare l’eroismo di questi campioni dimenticati dal giornalismo, producendo al contempo un risultato drammatico di sicura efficacia per il grande schermo. Se la specializzazione del lavoro di gregario si manifesta attraverso un profilo psicologico che potrebbe pericolosamente assomigliare a quello del buon soldato, Matelis è comunque bravo a far emergere sempre la carica umana e la passione sportiva di questi atleti misconosciuti.

Wonderful Losers è più un film di immersione che un’inchiesta giornalistica. Dei quattro testimoni d’eccellenza è ritratto più l’animo che il corpo, attraverso uno sguardo intimo che si nutre di riprese in soggettiva, di lunghi silenzi, di un paesaggio sonoro accurato e incisivo. I corpi sono piuttosto i protagonisti delle immagini dedicate alle gare, di cui non cogliamo mai la visione panoramica e strategica propria delle riprese televisive a cui siamo abituati. Il film di Matelis si mantiene rigorosamente all’interno di una profondità di campo ridotta, che mira a rendere omaggio a coloro che abitano negli interstizi normalmente invisibili del grande spettacolo che è il ciclismo professionista. Se, come molti ritengono, il racconto audiovisivo delle gare ciclistiche è questione propriamente cinematografica, allora Wonderful Losers è un documentario umanistico sul suo making-of.

 

First published: February 07, 2019

Wonderful Losers | Film | Arunas Matelis | IT-BE-CH-LTU 2017 | 71’

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